E’ stato uno spettacolo straordinario. Non solo ricchissimo, ma anche proprio fuori dall’ordinario e la soddisfazione finale di allievi e maestri era palpabile. Intanto il testo, difficile ma denso di valori; poi la scelta di rappresentarlo a scuola, che ha voluto dire un dipanarsi del racconto con gli attori che recitavano la stessa parte tre volte, in tre aule diverse, senza interruzioni… si può solo immaginare quale preparazione abbia richiesto! Attori-attrici itineranti, mascherati, che si aggirano alle prese con le previsioni avveniristiche de “ Il mondo nuovo” di A. Huxley; ma anche una Giulietta ed un Romeo che si giurano eterno amore, un incisivo Ulisse alle prese con un Polifemo ancor più agguerrito perché doppio, un Dante circondato da tre sinuose fiere. Difficile raccontare la trama ma la qualità del lavoro è evidente. E’ il quinto anno di attività, i partecipanti al corso sono passati da una decina ai trentatré di quest’anno, di tutte le classi. Ecco perché noi docenti abbiamo fortemente voluto e appoggiato il laboratorio dei nostri formatori teatrici (non è un refuso, ma una scelta ben precisa della loro Associazione; approfondire è molto interessante ): perché loro lavorano su obiettivi che coincidono con quelli della nostra scuola, basti pensare solo all’integrazione; perché i nostri formatori agiscono di concerto con gli insegnanti; perché, quando questo avviene, noi docenti possiamo completare il quadro della personalità dell’alunno. E’ stato commovente guardarmi attorno al termine dello spettacolo e vedere l’emozione e lo stupore sul volto dei miei colleghi. Per non parlare dei genitori e dei nonni!! Prof.ssa Alice Vais